Tetti verdi - Edifici viventi

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A San Francisco un tetto verde di 10.00mq

Il tetto verde della California Academy of Science, nel Golden Gate Park di San Francisco, ricopre e protegge un Museo di Storia Naturale, un Planetarium, un Aquarium e una foresta pluviale che si eleva per i 4 piani di altezza dell’edificio. Tutti questi spazi, organizzati intorno a una grande piazza coperta che smista i flussi anche verso gli uffici di ricerca – l’Accademia è uno delle poche istituzioni scientifiche al mondo dove attività espositive aperte al pubblico e attività di ricerca coesistono nello stesso luogo – sorgono sullo stesso sito che ospitava i precedenti edifici, danneggiati dal terremoto del 1989.

Biosfere e supertree: i giardini tecnologici di Singapore

Un budget di 600 milioni di euro per i South Bay Gardens, un parco aperto sulla baia di Singapore dove si fondono natura, tecnologia e innovazione.
Con un’estensione pari alla metà del comune di Roma ma il doppio della popolazione, la piccola Svizzera dell’estremo Oriente (vanta la più alta concentrazione di miliardari per chilometro quadrato al mondo e il PIL pro-capite è di 60mila dollari) è una meta ambita e per questo ha deciso di crescere anche in superficie. Trasportando in mare rocce e terra delle colline retrostanti, Singapore ha già rubato più di 100 Kmq di superficie edificabile all’oceano e altrettanti ne recupererà entro il 2030.

In Olanda, Biesbosch Museum e Visitors Centre

Per secoli gli Olandesi hanno sottratto terra all’acqua costruendo imponenti difese artificiali. Ma per le sue caratteristiche naturalistiche la zona umida di 9.000 ettari di Biesbosch nel sud del Paese, dal 1994 parco nazionale, è un’area speciale dove la laguna favorisce una grande biodiversità faunistica di specie avicole, lontre e castori. Soprattutto, qui si tratta di acqua dolce essenziale per la vita, al contrario di quella marina, e i 4.450 ettari del polder Noordwaard, parte del programma nazionale Water Safety, sono diventati oggi un’area di conservazione idrica.

A Expo il verde diventa materiale da costruzione

Il 50% delle coperture piane delle architetture di Expo è realizzato a verde e sono molti i padiglioni con pareti verdi, dagli USA a Israele, dalla Francia alle colture idroponiche del padiglione del Kuwait. Ma il piccolo padiglione della Bielorussia (550 mq coperti e 313 mq all’aperto) è un involucro curvo interamente rivestito di verde: una collina in miniatura che ricorda il territorio e le miniere di sale della Russia Bianca, retta da una struttura in acciaio e tagliata a metà dalla ruota di un mulino che dà anche il nome al padiglione, wheel of life.

HighLine, la ferrovia dismessa diventa parco urbano

Manhattan, New York. A Central Park, il parco reso celebre da tante pellicole cinematografiche, da qualche anno si è aggiunta un’altra star, la High Line, un parco che deve il suo nome alla linea ferroviaria sopraelevata rimasta attiva fino al 1980 a servizio del Meatpacking District, centro di produzione di carne in scatola nel cuore della città.

Bosco verticale: l’edificio multipiano piú innovativo del mondo

Superando più di 800 concorrenti, lo scorso 19 novembre il Bosco Verticale di Milano ha ricevuto l'Highrise Award, che tra gli edifici alti almeno 100 metri completati negli ultimi due anni in tutto il mondo premia quello che meglio coniuga forma architettonica e qualità spaziali con la sostenibilità ambientale e il valore sociale.

Avviato nel 2006 e inaugurato ufficialmente lo scorso ottobre, il progetto di Boeri Studio (architetti Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) consiste in due torri residenziali, di 80 e 112 metri, che complessivamente sviluppano una superficie abitabile di 22mila mq per 113 appartamenti. Ciò che rende il complesso unico è la vegetazione che ne riveste l'involucro: 480 alberi di alto e medio fusto, 250 arbusti e più di 15mila bulbose e tappezzanti per un totale di più di 100 specie diverse collocati in vasche di cemento costruite insieme ai grandi terrazzi (con aggetti fino a 3,5 metri).

Milano Expo 2015, la prevalenza del paesaggio

Le Esposizioni Universali nascono nel 1851 come manifestazioni del progresso nella lotta dell'uomo contro la natura, per proteggersi dalle intemperie e difendersi dalle avversità. Ma oggi, con il cambiamento climatico indotto dall'uomo, sembra che in questa guerra millenaria la natura si stia prendendo una preoccupante rivincita. Da una parte, tutto ciò che è stato celebrato in centocinquant'anni di Expo ha migliorato le nostre condizioni di vita, dalla penicillina a Internet, ma dall'altra un progresso industriale incontenibile, perseguito senza fare i conti con l'ambiente e con la finitezza delle risorse del Pianeta, è oggi fonte di preoccupazione per tutti gli abitanti della Terra, ricchi e poveri.

Vantaggi economici e fiscali nell’uso del verde in edilizia

Oltre ai vantaggi di ordine collettivo, la diffusione del verde nell’ambiente costruito porta benefici economici individuali, al momento ancora più significativi grazie ai vantaggi fiscali riconosciuti per le spese di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni edilizie e agli incentivi già introdotti da diversi Comuni anche su impulso della Legge 14 gennaio 2013 n. 10, promossa dal Ministero dell’Ambiente per favorire lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Il verde nelle costruzioni: la posizione di IoArch

Equilibrio tra costruito e ambiente: dal 2006, anno della fondazione, IoArch ha sempre ricercato e documentato progetti, sistemi costruttivi e materiali per un’architettura ecologicamente consapevole, capace di migliorare la qualità della vita dei suoi fruitori e delle comunità in cui si inserisce. Lontana dall’essere il frutto di forme astruse e gratuite, la bellezza in architettura è il risultato dell’armonia: armonia nelle forme e nelle proporzioni; armonia tra l’edificio e il territorio circostante; armonia – infine – tra le funzioni dell’edificio, delle infrastrutture o della città e il Pianeta.

Supermercato Interspar di Padova

Progettato dall’Atelier Bügelmayer di Dornbirn (A) e dall’architetto Angelo Barbato, realizzato da Cavagnis Costruzioni, l’Interspar di Pontevigodarzere dichiara già dall’involucro la sensibilità ai valori ambientali di Aspiag (proprietaria dell’insegna Interspar), testimoniata anche dalla certificazione ISO 14002. Realizzato in un ambiente ad elevata densità urbana (nel quartiere dell’Arcella vivono 40.000 persone) la copertura di 5.200 mq a verde estensivo favorisce l’assorbimento e il drenaggio dell’acqua piovana (a tutto vantaggio del sistema idrico-fognario cittadino) e la coibentazione degli spazi di vendita e di magazzino. Visibile dalla superstrada, la copertura verde è attraversata da camminamenti in ciottoli di fiume con sistema anticaduta che contribuiscono alla bellezza architettonica dell’edificio.

URBAN FARMING - Città, uomo e natura

La cittàmoderna segna un progressivo distacco tra l'uomo e la natura cui si è cercato di porre rimedio in molti modi. Dapprima con la creazione di parchi urbani e viali alberati con funzioni essenzialmente estetiche e "ricreative"; in seguito pianificandone la distribuzione come luoghi di socialità e di servizio per la comunità; infine con una progettazione estesa anche agli edifici capace di massimizzare i vantaggi del verde urbano in termini di tutela del suolo, capacità di assorbimento delle acque, mitigazione climatica, riduzione delle polveri e dell'inquinamento, conservazione della bio-diversità.
Non tutte le risposte sono state positive: la creazione di vasti quartieri suburbani dove vivere nel verde pur lavorando in città – tipica del modello di sviluppo anglosassone - ha sottratto vaste fette di terreno all'agricoltura, ha provocato un'urbanizzazione diffusa cancellando i confini tra città e campagna e ha generato il fenomeno del pendolarismo, con le conseguenze in termini di maggiori infrastrutture (strade e ferrovie) consumo di energia e aumento dell'inquinamento.

Il consumo di suolo in Italia. 8 metri quadrati al secondo!

Recuperare spazi verdi all’interno delle nostre città è una tendenza che va sempre più affermandosi. L’aumentare degli insediamenti abitativi e industriali, fanno sparire sempre di più aree verde e questo porta con se molteplici conseguenze negative. Da un indagine dell’Ispra risulta che negli ultimi anni il consumo di suolo in Italia è cresciuto a una media di 8 metri quadrati al secondo. Questo fenomeno diminuisce molti degli effetti benefici del suolo, soprattutto nelle zone urbane e industriali.

Acquaworld Milano

Nel disordinato mix urbano dell’hinterland milanese, il primo parco acquatico coperto d’Italia, progetttato dall’architetto Federico Pella con la società di ingegneria Sering è caratterizzato da due cupole in parte trasparenti e per il 60% della superficie coperte a verde estensivo con un attento progetto di ingegneria strutturale che ha permesso di conservare la necessaria leggerezza – solo 8 centimetri lo spessore complessivo, per un carico di 200 Kg/mq - anche in falda, con pendenze che raggiungono il 60%. Il risultato minimizza l’impatto ambientale del complesso e anzi contribuisce a migliorare il paesaggio circostante, restituendo con l’architettura il verde prima incolto del lotto di 35mila mq su cui il centro si sviluppa.

Vantaggi economici

La scelta di integrare il verde nelle costruzioni si rivela vantaggiosa già oggi anche dal punto di vista economico. Prima di tutto per il risparmio in termini di consumi di energia: pochi anni di gestione sono sufficienti ad ammortizzare i costi di impianto e gestione del verde. In secondo luogo perché l’integrazione del verde nell’involucro in molti casi permette di evitare il ricorso ad altri rimedi ambientali e impiantistici più costosi. Nel caso di grandi costruzioni industriali ad esempio, l’uso del verde in copertura rende inutile la costruzione di costosi impianti di trattamento delle acque. Infine, il verde aumenta la qualità e il valore fondiario di un edificio.

Benessere psico-fisico

Per l’uomo la vita a contatto con la natura è una naturale fonte di benessere e di equilibrio perché noi stessi siamo parte della natura. Nella dimensione urbana questa relazione si è smarrita. Anche le poche porzioni di verde urbano svolgono “funzioni”, decorative o utilitarie, che con la natura hanno poco a che fare. L’adozione del verde nelle costruzioni rende gli edifici organismi vivi, con superfici che crescono e mutano nel tempo e in grado di ospitare altre specie viventi.

Microclima interno

L’isolamento passivo prodotto da un elemento naturale come il verde, rispetto all’uso di materiali di natura petrolchimica, genera un clima interno più salubre. Il substrato vegetale integrato nell’edificio inoltre aumenta lo sfasamento termico, contribuendo a conservare più a lungo il calore interno in inverno e il fresco della notte in estate. Infine, l’umidità relativa di un involucro vegetale genera lo stesso benefico effetto di raffrescamento che già in tempi antichi rendeva vivibili le abitazioni di zone semidesertiche come l’antica babilonia.

Isolamento e coibentazione

Tetti e facciate verdi proteggono l’involucro dall’irraggiamento solare e sono in grado di abbassare le temperature interne degli edifici durante il periodo estivo, mentre svolgono una buona azione di coibentazione nel periodo invernale. La temperatura superficiale di un tetto verde si aggira intorno ai 30°/35°C, di molto inferiore rispetto a coperture con rivestimento in ghiaia o a impermeabilizzazioni bituminose, che raggiungono temperature superiori agli 80°C.

Biodiversità

Coperture verdi e facciate vegetali si trasformano presto in habitat naturali per molte specie animali, contribuendo in questo modo a stabilire una convivenza tra naturale e artificiale nella quale le esigenze di vita e di lavoro dell’uomo moderno non siano di ostacolo ai ritmi naturali della fauna.

Riduzione dell’isola di calore

Nelle aree urbane si registrano temperature mediamente superiori di 3° / 4° C rispetto alla campagna circostante, aumentando le esigenze di raffrescamento artificiale. Le coperture trattate a verde contribuiscono a ridurre il fenomeno delle isole di calore, migliorando il benessere complessivo di chi vive in città.

Minore consumo di suolo

Restituire in copertura la stessa quantità di suolo occupata a terra dagli edifici: saranno sempre più numerosi i Comuni che imporranno questa norma, già in vigore per esempio a Bolzano, per tutte le nuove costruzioni, ristabilendo un rapporto corretto tra superfici a verde e aree edificate.

Porta Santa Lucia, Urbino

Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, Urbino è una città viva e attiva. Capoluogo di provincia con Pesaro, somma ai suoi 15.000 abitanti le migliaia di studenti della sua Università e i turisti che scelgono le città d’arte. La complessa morfologia della città ideale del Rinascimento impone in primo luogo parcheggi e collegamenti verticali tra il minuto tessuto storico urbano e le esigenze di mobilità contemporanee senza danneggiare il paesaggio collinare e boschivo nel quale la città è da sempre inserita.

Privacy - Tetti verdi

 

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