Il Biesbosch Museum visto dall’acqua ©Ronald Tilleman Il Biesbosch Museum visto dall’acqua ©Ronald Tilleman

In Olanda, Biesbosch Museum e Visitors Centre

Per secoli gli Olandesi hanno sottratto terra all’acqua costruendo imponenti difese artificiali. Ma per le sue caratteristiche naturalistiche la zona umida di 9.000 ettari di Biesbosch nel sud del Paese, dal 1994 parco nazionale, è un’area speciale dove la laguna favorisce una grande biodiversità faunistica di specie avicole, lontre e castori. Soprattutto, qui si tratta di acqua dolce essenziale per la vita, al contrario di quella marina, e i 4.450 ettari del polder Noordwaard, parte del programma nazionale Water Safety, sono diventati oggi un’area di conservazione idrica.

Il Biesosch Museum, che illustra le caratteristiche e la storia dell’area – dalla prima inondazione del 1421 - e serve anche da punto di partenza per le esplorazioni turistiche del parco, è stato di recente ristrutturato su progetto dello Studio Marco Vermeulen, che ha aggiunto un nuovo corpo con grandi finestrature a taglio termico aperte sul paesaggio circostante. Protetta a nord-ovest da terrapieni e ricoperta con tetti verdi, la pianta a esagoni del precedente edificio e la nuova ala creano ora un oggetto scultoreo integrato nel paesaggio che può essere letto anche come esempio di land art. Gli interventi favoriscono anche l’isolamento termico, parte della strategia energetica complessiva che comprende una caldaia a biomasse per il riscaldamento, mentre nel periodo estivo attraverso le stesse tubature a pavimento scorre l’acqua del polder per il raffrescamento.
Da sempre, l’essenza vegetale tipica della zona è il salice (utilizzato anche per la produzione di oggetti in vimini), che per le sue peculiari caratteristiche depurative – il salice assorbe grandi quantità di azoti e fosfati dall’acqua – è stato utilizzato anche come filtro per depurare le acque grigie prima di reimmetterle nelle acque del parco.
L’aggiunta di nuove funzioni – un ambiente per mostre temporanee di arte contemporanea e un ristorante – ha contribuito al successo dell’operazione: in poco più di tre mesi il Biesbosch Museum ha registrato lo stesso numero di visitatori dell’intero 2014. Ora il progetto prosegue con l’inaugurazione, nella primavera di quest’anno, della Museum Island, una nuova isola ottenuta con lo scavo di due piccoli canali e raggiungibile a piedi dal museo lungo un percorso curvilineo che parte dal tetto verde del museo e seguendo la lieve pendenza dei corsi d’acqua si modifica in continuazione secondo l’andamento del livello delle acque.

Link
Biesbosch Museum: http://www.biesboschmuseumeiland.nl/
National Park De Biesbosch: http://np-debiesbosch.nl/
Studio Marco Vermeule: http://marcovermeulen.eu/
Studio Joyce Langezaal: http://www.joycelangezaal.nl/

Crediti fotografici
©Ronald Tilleman

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