Vantaggi economici e fiscali nell’uso del verde in edilizia

Oltre ai vantaggi di ordine collettivo, la diffusione del verde nell’ambiente costruito porta benefici economici individuali, al momento ancora più significativi grazie ai vantaggi fiscali riconosciuti per le spese di riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni edilizie e agli incentivi già introdotti da diversi Comuni anche su impulso della Legge 14 gennaio 2013 n. 10, promossa dal Ministero dell’Ambiente per favorire lo sviluppo degli spazi verdi urbani

Riqualificazione energetica
La legge di stabilità ha prorogato fino a tutto il 2014 il bonus del 65% istituito nel 2006 con la Legge n. 296 per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Si tratta di una detrazione, suddivisa in dieci anni, inserita nella dichiarazione dei redditi del beneficiario, e che non può superare il limite massimo di 60.000 euro. La deliberazione del 14 aprile di quest’anno del Ministero dell’Ambiente ribadisce che le coperture a verde rientrano senz’altro tra gli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche che possono fruire del regime fiscale di favore. Analoga precisazione era già stata fatta lo scorso anno dall’Agenzia delle Entrate con circolare n 29/E del 18.09.2013, mentre anche il Ministero dello Sviluppo Economico, nelle linee guida per la certificazione energetica degli edifici, fa espresso riferimento alla norma UNI 11235, che detta specifiche istruzioni proprio per la progettazione, realizzazione e messa in opera di coperture a verde. Dall’attuale 65%, l’aliquota di detrazione scenderà al 50% nel 2015 e al 36% nel 2016.

Ristrutturazioni edilizie
Qualora risultasse troppo lento o complesso certificare l’effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche derivante dalla trasformazione di un lastrico solare in copertura a verde, il proprietario dell’immobile potrà fare ricorso alle più generiche detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (Legge 449/97), pari per tutto il 2014 al 50% del costo dell’intervento (tetto massimo di 96.000 euro in dieci anni), al 40% nel 2015 e al 36% negli anni successivi. Gli adempimenti previsti per questo genere di detrazioni sono stati semplificati e ridotti, ed è ora sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile (ovviamente conservando le documentazioni di spesa).

Le due forme di vantaggio fiscale non sono cumulabili, ma l’adozione del verde nelle costruzioni può beneficiare anche di forme di incentivo diverse da Comune a Comune: possibili aumenti di volumetria o, come più spesso accade, sconti sugli oneri connessi al permesso di costruire.

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